Il West americano è stato a lungo meta di avventurieri solitari, di pionieri per vocazione o per necessità che vedevano nei territori inesplorati oltre la frontiera un reale approdo verso la gloria e la libertà.” Filippo Bardazzi e Laura Chiaroni erano partiti per il Colorado nel 2012, per visitare le città minerarie e scoprire il rapporto tra l’uomo americano e quelle terre leggendarie. Volevano capire il mito del West e vedere con i propri occhi quei panorami mozzafiato e le città fantasma. Il 6 luglio 2013 è uscito il loro reportage “Standing Still” su D di Repubblica e sabato 12 marzo ci sarà l’inaugurazione della mostra Standing Still, dove saranno presentate le fotografie nate da quel viaggio. Nove stampe che ci mostrano tutto ciò che siamo abituati a vedere di quell’America: i baffi, le case colorate, le distese immense, cieli azzurri che ti abbracciano. Ma cercano anche di scavare in fondo a un cambiamento che ha toccato il West, ma solo sfiorandolo perché in fin dei conti è rimasto uguale a se stesso e a quello che l’immaginario collettivo conserva duramente di lui. “È questo inedito incontro della civiltà con un ambiente selvaggio e monumentale, ma capace di essere anche inospitale e violento, a sancire la nascita dell’uomo americano“. Il West ha definito non solo geograficamente l’America, ma l’ha caratterizzata e forgiata nella sua dottrina politica di espansione. Fotografie con sfumature moderne che quasi stridono. Non c’è davvero qualcosa di nuovo che riesce a cambiare un mito duro come le rocce dei monti che circondano i suoi territori, ma quel mito conserva e rinnova ancora il suo fascino forse proprio per questo.

Sabato 12 marzo alle ore 18 inaugurazione della mostra presso lo spazio Aut in via Filippino Lippi, 16 a Prato. La mostra comprende una serie di 9 stampe a grande formato dalla serie Standing Still e sarà visitabile a ingresso gratuito negli orari di apertura dello spazio Aut.

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