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36 – su 51 il numero di aziende cinesi sospese dopo i recenti controlli della Direzione territoriale del lavoro, che al contempo ha pure trovato 83 irregolari su 183 dipendenti totali controllati.  I numeri dell’irregolarità cinese rimangono allarmanti e a questo si aggiunge che da un po’ di tempo a questa parte i controlli fanno emergere lo sfruttamento di operai in nero di origine pakistana e senegalese. Le cose cambiano per rimanere sempre uguali.

27 – E’ il giorno del mese scorso in cui parte la psicosi collettiva sul presunto tentativo di rapimento di un bambino al supermercato di Montemurlo. Nessuno ha chiamato il 112 però, e i carabinieri sono intervenuti solo perché l’allarme ha cominciato a circolare su Facebook. Sembrava finita lì, ma invece, a complicare le cose da tutti i punti di vista, ci si è messa una circolare dell’istituto comprensivo di Montemurlo con cui si informano i docenti “che ci sono stati tentativi di rapimento, non riusciti, di bambini che stavano giocando nel cortile”. La circolare è firmata dal dirigente scolastico Paolo Calusi. Il contenuto della circolare è uscito presto dalla scuola scatenando il panico sui social e su whatsapp. Allora sono dovuti intervenire sia il sindaco che le forze dell’ordine, cui non solo non sono mai pervenute denunce formali ma sentiti i diretti interessati, non hanno individuato elementi per procedere. Il dirigente scolastico ha detto quindi di essere stato frainteso completamente. Insomma, proprio una bella figura.

15,3 – è la percentuale dei nati all’estero che versano i contributi Irpef a Prato, che a loro volta versano l’8,6 per cento dell’imposta complessiva. E’ un nuovo record italiano per la città. E anche un mucchio di soldi:  in Toscana sono 173.775 i contribuenti nati all’estero per un totale di 502 milioni versati, dice Repubblica.

15 – minuti, la frequenza con cui i treni collegheranno Prato a Firenze a partire da settembre. Lo ha annunciato la Regione e le reazioni sono state sostanzialmente due: la soddisfazione per questo avvicinamento alla normalità e gli scongiuri perché succeda davvero.

11 – i provvedimenti cautelari scaturiti dall’inchiesta su droga e prostituzione cinese condotta dalla Polizia a Chinatown. E’ una faccenda parecchio delicata. In primo luogo perché sono coinvolti un imprenditore e un avvocato, entrambi pratesi, e soprattutto perché al centro dell’inchiesta c’è un personaggio di spicco del Cervo Bianco, l’associazione cinese che ha organizzato il sit in di protesta contro furti e scippi ai danni dei cinesi lo scorso febbraio. Cosa che ha portato il procuratore Nicolosi a denunciare lo sdoppiamento di certa parte della comunità cinese che da una parte commette crimini e dall’altra invece si offre come portatore di sicurezza e legalità. Ma c’è di più purtroppo: l’associazione Cervo Bianco era stata accolta come manifestazione della volontà di cambiamento da parte delle seconde generazioni cinesi di Prato. Il comitato per il Macrolotto 0, la rete di associazioni per la riqualifica della zona, ha reagito all’inchiesta estromettendo subito l’associazione cinese, che dal canto suo non ha preso le distanze dall’associato finito in carcere nei giorni scorsi. A Chinatown, insomma, si ricomincia da zero e soprattutto con un’altra consapevolezza.

7 – i sindaci pratesi, cioè tutti quelli della Provincia, cui il prefetto ha chiesto di trovare degli immobili da usare in futuro come alloggi per i profughi. L’allarme era scattato domenica scorsa con l’annuncio di 70 nuovi arrivi, poi ridotti a 22, ma intanto l’ipotesi tendopoli era finita sulla bocca di tutti i pratesi. Eppure Prato è piena di fondi sfitti e anche in buone condizioni.

5 – come il prossimo 5 settembre, quando in piazza Duomo arriverà il quinto nome del Settembre 2016, ovvero Elio e le Storie Tese. Se dopo la Giannini, la Consoli, Bregovic e gli Air cominciate a pensare di essere di fronte ad un revival degli anni ’90, siete in buona compagnia.

3 – come i caprioli che questa settimana occupano l’angolo “puccioso” di questa rubrica. Sono tenerissimi, e in più sono stati adottati da un assessore.

2 – come i nuovi eroi pratesi presentati nei giorni scorsi. Sono gli Acchiapparifiuti, i loro nomi sono Capitan Magnifico e Ragazzo Splendido e saranno protagonisti di una miniserie per sensibilizzare la popolazione sulla corretta gestione dei rifiuti. Dell’operazione, tra le altre cose, saltano all’occhio le scelte e certi riferimenti temporali. Il precedente testimonial della campagna era infatti Lupo Alberto, il divertente fumetto di Silver comparso per la prima volta nel 1974. Il lupo azzurro viene sostituito nel 2016 dagli Acchiapparifiuti, che prendono spunto da Ghostbuster, film uscito nel 1984. In attesa di vedere quale sarà il riferimento del prossimo testimonial, che stando ai precedenti sarà datato 1994 (Pulp Fiction?), ci chiediamo perché la nuova campagna di comunicazione (qui il trailer) non abbia cercato di approfittare di un fenomeno epocale, controverso e attesissimo quale il reboot al femminile di “Ghostbusters” in uscita proprio nei prossimi mesi.

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