Ieri mattina per le vie del centro si è svolta una lezione aperta di danceability, una tecnica di danza contemporanea basata sull’improvvisazione, che permette a chiunque di partecipare: persone con e senza disabilità fisica e/o cognitiva, danzatori, attori, persone non/ipo vedenti, non/ipo udenti, operatori sociali.

Il progetto si intitola “T.P.S. Tessile per il sociale” è realizzato in collaborazione con lo spazio The Loom-Movement FactoryAsD. Lo scopo della danceability è quello di rendere accessibile il linguaggio della danza a tutte le persone interessate. L’incontro tra differenti abilità è la sua prerogativa: tutti possono fare nuove e diverse esperienze delle proprie abilità (o disabilità) nel muoversi con gli altri, andando oltre i limiti a cui si è abituati. La danza si sviluppa attraverso la tecnica dell’improvvisazione, basata sulla consapevolezza di sé, sulla relazione e sulla fiducia reciproca; ciascun partecipante è quindi invitato a mettersi in gioco attraverso scelte autonome di movimento, nella convinzione che il movimento di ognuno sia importante e necessario.

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