Accendere la “miccia” del cambiamento nel Macrolotto Zero o Chinatown, come sempre più spesso viene chiamato il quartiere simbolo della produttività pratese di una volta.

E’ questo l’obiettivo del progetto Piu (Progetto Innovazione Urbana) che il Comune è tornato a presentare stamani dopo aver incassato dalla Regione poco più di 6 milioni di euro. Soddisfazione generale per un progetto di rigenerazione urbana che, come ha spiegato l’assessore all’urbanistica Barberis, “pensa a cosa succederà dopo” e che “dal punto di vista urbanistico vuole far fare un passo in avanti ad un quartiere storico della città”, come ha spiegato invece il sindaco Biffoni in apertura. La speranza insomma è che l’intervento pubblico attragga investimenti privati e dia la linea per gli interventi futuri, anche perché, è stato specificato durante la conferenza stampa, “il fatto che sia il Comune ha realizzare le opere d’interesse pubblico libera gli investimenti privati dagli oneri d’urbanizzazione che in questi casi sono costretti a sostenere”.

Come funziona adesso

Si apre adesso la fase di co-progettazione tra Comune e Regione, durante la quale il progetto verrà rimodulato sulla base dei finanziamenti ottenuti, cui il Comune, ha detto il sindaco, “aggiungerà circa il 20 per cento”. Entro il 31 dicembre 2016 dovrà essere pronto il progetto definitivo e  tutti i documenti necessari all’acquisizione degli immobili interessati dal progetto. “Se proprio dobbiamo dire una data, possiamo dire che le ruspe cominceranno a muoversi nel 2018” ha concluso il sindaco.

Priorità a piazze e servizi pubblici
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“Questo progetto prevede servizi pubblici di alta qualità e li inserisce in una strategia complessiva capace di cambiare il volto del Macrolotto Zero” ha spiegato l’assessore Barberis.

Rimodulando il progetto sulla base dei finanziamenti ottenuti, il Comune sembra deciso a dare la priorità alla realizzazione dei servizi pubblici inclusi nel progetto originario:

  • quelli compresi nella cosiddetta “area culturale” tra via Filzi e via Pistoiese. “La demolizione di parte del complesso ex-produttivo consente l’apertura dell’isolato e la creazione di una piazza collegata pedonalmente con via Filzi e via Pistoiese e l’ubicazione, negli edifici mantenuti, di nuove funzioni quali la media library on line e il co-working – si legge nella descrizione del progetto – In adiacenza con la media library verrà realizzato uno spazio per la somministrazione di alimenti e bevande rivolto verso la biblioteca e lo spazio esterno”.
  • e quelli  compresi nella cosiddetta “area sociale”, ovvero l’ex fabbrica Forti, “in cui saranno acquisiti alcuni capannoni-stanzoni in prossimità della piazza dell’immaginario per creare un nuovo luogo legato a varie attività di natura sociale a al mercato metropolitano. Il capannone a contatto con via Giordano è pensato come metropolitano (verdura e frutta a km 0, street-food e artigianato) mentre l’edificio produttivo, immediatamente accanto a quello destinato a mercato e posto su via Bonicoli, svuotato della porzione degli edifici produttivi esistenti ubicati internamente, svolgerà le seguenti funzioni: Laboratorio delle cucine, Laboratorio dei mestieri, Casa delle associazioni, Sportello informativo sanitario per le donne straniere, Sportello intermediazione culturale e Sportello del comune per la gestione dei servizi presenti. Una nuova piazza, ottenuta dalle demolizioni, sarà il fulcro delle attività svolte, luogo di incontro e cuore dell’intervento”.

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