movida

Dopo l’ormai famosa “secchiata d’acqua all’ora di cena” di domenica scorsa, il Comune ha di nuovo chiamato a sé residenti di via Settesoldi, locali e associazioni di categoria per provare a farli dialogare tra loro.

Non ci sono risultati evidenti: l’incontro è servito ancora una volta per professare un “mantenete la calma” generale.

“Ci preme sottolineare l’intollerabilità di comportamenti incivili come quelli accaduti la scorsa domenica che danneggiano non soltanto le imprese ma l’intera città – ha spiegato in seguito Confcommercio in una nota inviata ai giornali – Non mettiamo in dubbio la legittimità dell’intervento da parte degli enti competenti nei casi in cui venga a mancare il rispetto delle regole – come il superamento degli orari di chiusura – ma il rumore derivante dalla mera presenza di un gran numero di persone concentrate all’esterno dei locali, in poco spazio, non può e non deve essere oggetto di responsabilità per i locali e, ancora meno, oggetto
di comportamenti inadeguati come quelli verificatesi più volte nelle scorse settimane”.

Confcommercio ribadisce poi l’impegno a tenere sotto controllo la situazione nella convinzione che solo la collaborazione possa rendere accettabile la convivenza.

“Come associazione – si legge ancora nella nota –  ci adopereremo per mantenere alta l’attenzione e per far sì che le aziende sensibilizzino la clientela ad adottare comportamenti volti alla civile convivenza ma, allo stesso tempo, chiediamo che dall’altra parte si rispettino le imprese e il loro lavoro. Solo con l’impegno di tutti è possibile rendere la città gradevole, vivibile e moderna e, inevitabilmente, rivolta verso il futuro”.