Uno dei piatti di "Avocaderia"

New York è probabilmente la città in cui andare per realizzare i propri sogni, come si sente spesso dire nei film, oppure per lanciare un’idea che in qualsiasi altra parte del mondo potrebbe suonare folle. Folle come per esempio aprire un locale completamente dedicato a un frutto come l’avocado.

E’ in questo modo però che Alberto Gramigni, chef di Chi-Na, è finito sul New York Times insieme ai soci Francesco Brachetti e Alessandro Biggi. “Avocaderia” è infatti un bar dedicato all’avocado in tutte le salse, letteralmente, aperto da poco nel cuore di Brooklin.

L’idea, si legge sul NYT, è venuta a Francesco Brachetti che durante il suo soggiorno in Messico si è ritrovato a mangiare avocado tutti i giorni. Ha quindi coinvolto Gramigni, suo cugino, e Alessandro Biggi, poi sono volati a New York.

L’avocado bar propone piatti e ricette originali a base di avocado: frullati, insalate, toast e molto altro ancora. Gli avocadi provengono da consorzio di agricoltori messicani.

“Avocaderia” ha aperto a Brooklin, all’Industry City, un vecchio complesso industriale trasformato radicalmente in un quartiere dedicato al cibo, all’arte, all’innovazione tecnologica e allo shopping.

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