“Patrimonio da rigenerare” è il nome del nuovo tema affrontato da “Prato al Futuro”, il percorso partecipativo organizzato dal Comune di Prato sul nuovo piano operativo in adozione a maggio 2018. “Patrimonio da rigenerare” prenderà il via oggi pomeriggio, 3 novembre, alle 16 alla Camera di Commercio. Ingresso libero.

Dopo i temi delle “connessioni” e “dell’ambiente”, che rispettivamente hanno occupato i mesi di settembre e ottobre, quello sul patrimonio edilizio pratese è uno dei temi più “interessanti per la vita economica e sociale della città”, si legge nella presentazione, oltre che un tema di stretta attualità a livello nazionale.

Patrimonio da rigenerare

Insieme a Ricardo Flores (Flores & Prats), Michele Bonino (Politecnico di Torino), Giovanni Campagnoli (Riusiamo l’Italia) e a Lorenza Baroncelli (assessore alla rigenerazione urbana del Comune di Mantova), verrà affrontato il “patrimonio da rigenerare” di Prato dal punto di vista del “riuso edilizio – spiega la nota – che significa sia il patrimonio storico dei fabbricati industriali sia i manufatti di altro genere, come i luoghi in abbandono o in attesa di trasformazione e valorizzazione”.

L’approccio è lo stesso che ha portato la città di Prato ad essere la rappresentante italiana per l’economia circolare nell’Agenda Urbana Europea. “Prato può essere considerata una delle capitali internazionali del riciclo e dell’economia circolare – spiega la nota – La demolizione del vecchio ospedale è stata per esempio programmata come demolizione selettiva, che vuol dire che i materiali verranno scelti e che solo una parte andrà a finire in discarica. Il resto si riusa ma soprattutto genera una quantità minore di materiale da smaltire”.

“Questo nuovo modo di concepire l’architettura è senza dubbio una nuova frontiera – si legge ancora – un altro importante esempio dell’applicazione di questo approccio è il “programma di innovazione urbana” in corso per il Macrolotto zero. Il cuore del progetto è costituito dalla demolizione di una serie di edifici industriali situati nel cuore del quartiere per collegare pedonalmente le arterie principali che lo attraversano, via Filzi e via Pistoiese, e la creazione di una grande piazza”.

Gli ospiti

Ispiratore sul tema sarà Ricardo Flores (Flores & Prats) che racconterà interventi di riuso, tra i quali emergerà la trasformazione di un circolo operaio di Poblenou e il distretto industriale di Barcellona oggetto, negli ultimi anni, di una imponente e qualificata trasformazione. Da qualche mese quel circolo è diventato, dopo un minuzioso e originale progetto di recupero che alla cura meticolosa per le memorie storiche ha associato una elevata creatività, sede di un laboratorio di ricerca e di sperimentazione teatrale intitolato “Sala Beckett“.

Accanto a lui l’architetto Michele Bonino (Politecnico di Torino), che condurrà un’intervista doppia con Giovanni Campagnoli (Riusiamo l’Italia) e Lorenza Baroncelli (assessore alla rigenerazione urbana del Comune di Mantova).

Michele Bonino dopo aver studiato architettura a Torino e a Barcellona, nel 2006 fonda lo studio MARC con Subhash Mukerjee. Dottore di ricerca in Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica, pubblica su “Abitare”, “de Architect”, “Les Cahiers de la Recherche Architecturale et Urbaine”, “Controspazio”, “Parametro”, “Il Sole 24ore – Domenica”, “Le culture della tecnica”, “Architettura del paesaggio” e su numerosi volumi collettivi. Insegna al Politecnico di Torino dove è Delegato del Rettore per le relazioni con la Cina. È stato Visiting Professor alla Tsinhgua University di Pechino, dove è il coordinatore della ricerca “Memory, Regeneration. A sino-italian research platform” (con Zhang Li). Per il Politecnico dirige il South China-Torino Lab, con sedi a Torino e Canton.

Giovanni Campagnoli è docente di economia, si occupa di ricerca come direttore e blogger della Rete Informativa Politichegiovanili.it e su questi temi opera anche come consulente e formatore per enti pubblici e organizzazioni no profit. Lavora in spazi ‘non convenzionali’ di incubazione di start up giovanili innovative, a vocazione creativa, sociale, culturale e di sviluppo locale. È autore del libro “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali”.

Lorenza Baroncelli, architetto e ricercatrice, attualmente è assessore alla rigenerazione urbana, progetti e relazioni internazionali, marketing territoriale e arredo urbano a Mantova. Tra il 2015 e il 2016 è stata “associate special projects” alla Serpentine Galleries di Londra, dove è stata coordinatrice del programma di architettura. Sta lavorando con Stefano Boeri alla stesura del nuovo piano regolatore di Tirana. Nel 2014 ha curato con Hans Ulrich Obrist il padiglione svizzero alla Biennale di Architettura di Venezia 2014 diretta da Rem Koolhaas. Dal 2011 al 2012 ha diretto lo studio di architettura di Giancarlo Mazzanti in Colombia, lavorando alla progettazione di diversi edifici pubblici all’interno del programma promosso da Sergio Fajardo, sindaco di Medellin, per la rigenerazione di spazi pubblici come strumento di riduzione della malavita organizzata a Medellin.

Gli appuntamenti di novembre 2017

Venerdì 3 (16-19) – Camera di Commercio, via del Romito 71. Crowdlab

Venerdì 10 (15,30-17;30) Piazza dell’Immaginario
Camminata nel Macrolotto Zero

Venerdì 10  (18-20) – [chì-na], via Pistoiese 138
World Café con le associazioni

Sabato 18 (15,30-19,30) via Santa Chiara 38
“Dentro la Corte di Santa Chiara”: installazione interattiva e temporanea di arte urbana in collaborazione con Kinkaleri e Quilombo.

 

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