Il chitarrista nigerino torna a Firenze con il suo tour a supporto di “Deran”, l’ultima prova di studio di Bombino, al secolo Omara Moctar, uscita nel maggio di quest’anno. Il concerto è inserito all’interno del “Festival dei Popoli 2018” e si terrà alla Flog il 26 ottobre (biglietti 16,50 euro + prevendita).

Stella del desert blues è nato e cresciuto in Niger ad Agadez, nel nord dell’Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, che lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo. Costretto a fuggire più volte con la sua famiglia, fin da bambino inizia ad esercitarsi con la chitarra diventando allievo del celebre chitarrista Tuareg Haia Bebe che poco dopo lo prende nella sua band. Qui acquisisce il soprannome di Bombino da una storpiatura dell’italiano “bambino”. Si appassiona a Jimi Hendrix e Mark Knofler, di cui studia le tecniche durante i pascoli tra Algeria e Libia. Tornato in Niger intraprende la carriera di musicista a tempo pieno ed il suo talento non passa inosservato, tanto che nel 2009 il regista Ron Wyman diventa produttore di “Agadez”, il suo primo album.
Nel frattempo la fama del giovane talento cresce fino ad essere conosciuto in tutto il mondo e suonare nei più importanti festival musicali, con collaborazioni prestigiose, tra cui quella con Keith Richards. Dan Auerbach (The Black Keys) lo incontra, ne rimane folgorato, e decide di produrre “Nomad”, il terzo disco che riscuote un successo internazionale. 
Il desert rock incontra il blues, suonato dalle abili mani di Bombino ed arricchito dalla sua voce intensa e vigorosa. 
Le sonorità di Bombino ricordano quelle dei Tinariwen, vicini suonatori del deserto, ma le sue melodie elettrizzanti, che racchiudono lo spirito della resistenza e della ribellione, trasudano un groove irresistibile. Compositore e chitarrista, Bombino si rifà alle sonorità tipiche degli anni 60-70, da Jimi Hendrix a Jimmy Page, inserendole in un contesto rock-blues e cantato in Tamasheq, la lingua Tuareg. 
In Italia il suo sound ha conquistato tutti, da Fabio Fazio che lo ha voluto ospite a ‘Che tempo che Fa’ a Jovanotti che affascinato dalla sua storia lo ha coinvolto nella produzione del suo ultimo album.

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