Il PIN ospita il primo master internazionale di Agricultural Heritage Systems, il primo corso al mondo dedicato ai sistemi GIAHS, i siti di importanza globale per il patrimonio agricolo dell’umanità.

E’ un dato di fatto: il nostro pianeta non può più sostenere i ritmi di consumo che gli stiamo imponendo, e dobbiamo trovare un modo per gestire il territorio agricolo implementando le pratiche sostenibili se vogliamo assicurare qualcosa da mangiare per tutti senza condannare la Terra.

Questo master fa (anche) questo: i venticinque studenti provenienti da diciotto paesi diversi fra cui vari paesi europei e Etiopia, Kenya, Senegal, Somalia, Iran, Bolivia, Cuba, Birmania, Libano e Tunisia frequenteranno il corso al PIN e vivranno a Prato per i prossimi sei mesi. Il master, istituito sulla base di un protocollo d’intesa fra FAO e Governo Italiano e gestito dal Laboratorio per il paesaggio e i beni culturali guidato da Mauro Agnoletti, fa parte di un progetto triennale finanziato dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per istituire un polo di alta formazione in grado di gestire i sistemi agricoli del patrimonio mondiale e identificare siti da inserire nel programma GIAHS, salvaguardando e mantenendo la sostenibilità della cultura agricola: anche le prossime edizioni si svolgeranno a Prato.

Gli studenti saranno i futuri esperti in grado di creare modelli gestionali del territorio e progettare strategie di implementazione delle pratiche sostenibili che preservino prodotti agricoli di alta qualità e valori bioculturali legati al paesaggio, promuovendo sistemi a basso input energetico per mitigare il riscaldamento globale e minimizzare il rischio idrogrologico, oltre all’ampliamento delle conoscenze delle popolazioni locali per adattarsi ai cambiamenti climatici. Avranno inoltre le competenze per migliorare le condizioni economiche delle comunità rurali, con ricadute positive sui flussi turistici.

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