Premiato con il Leone d’Oro al Festival del cinema di Venezia 2011, il “Faust” è l’ultimo capitolo che il cineasta russo Sokurov ha dedicato al tema del potere, dopo “Moloch” (Hitler), “Taurus” (Lenin) e “Il sole” (Hiroito) e sarà in programmazione al cinema Terminale martedì 14 maggio alle 21,30.

La proiezione fa parte di una minirassegna dedicata al personaggio di Faust in occasione dello spettacolo di Federico Tiezzi “Scene da Faust” in programmazione al Metastasio fino al 19 maggio.

“Il regista russo rilegge liberamente tanto l’opera di Goethe che quella di Mann – si legge nella nota – scegliendo l’ambientazione ottocentesca e mantenendo la lingua tedesca e l’idea tragica di fondo, per cui la condizione umana consisterebbe in un continuo errare. Sokurov inscena, dunque, questa (diabolica) perseveranza nell’errore costringendo i suoi personaggi a un procedere senza sosta, a una letterale erranza tra boschi, case, lande, ghiacciai. Il protagonista del film non si ferma un istante, tanta è la sua sete di sapere e tanta è la lontananza dalla meta. A questo movimento senza soluzione di continuità si aggiunge una forza opposta ma altrettanto intensa e inestinguibile che (co)stringe gli esseri umani presenti nell’inquadratura, obbligandoli a farsi largo l’uno sugli altri, a scavalcarsi ad ogni occasione”.

Intero: 5 euro. Ridotti (Abbonati Teatro Metastasio e Monash University): 4 euro. Ingresso riservato ai possessori di tessera associativa 2019: 1 euro.

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