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L’AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) lancia un appello ai donatori toscani: chi sta bene vada a donare, la nuova ondata pandemica ha diminuito le donazioni e, quindi, le scorte di sangue.

“Serve uno sforzo straordinario per garantire cure a tanti pazienti”: la presidente di AVIS Toscana, Claudia Firenze, chiede l’aiuto di tutti i donatori toscani. La nuova ondata della pandemia ha avuto un effetto negativo sulle donazioni di sangue: le disdette sono state molte, da parte di donatori contagiati o in quarantena, e la situazione potrebbe peggiorare nelle prossime settimane. Chi sta bene, ribadisce l’AVIS, è invitato a donare sangue e plasma, anticipando se possibile la prenotazione: in questo modo sarà possibile somministrare trasfusioni o farmaci emoderivati ai pazienti che ne dipendono.

L’appello dell’AVIS non si limita ai donatori abituali, ma si apre anche ai nuovi donatori: i nuovi soci AVIS in Toscana sono stati 6723, 3.638 di essi nella fascia d’età fra i 18 e i 35 anni. Nel 2021 le donazioni AVIS, che rappresentano più del 50% delle totali in Toscana, hanno sostanzialmente tenuto nonostante le difficoltà della pandemia: sono state 110.787, l’1,9% in meno rispetto al 2020 ma con un aumento dell’1,7% delle prenotazioni e un calo importante negli ultimi mesi dell’anno.

La prenotazione e la programmazione delle donazioni permettono di far funzionare a dovere il sistema, e sono portate avanti dagli operatori, dai volontari e da chi fa servizio civile. Sul sito dell’associazione sono reperibili tutti i contatti zona per zona, e gli operatori sono a disposizione per prenotare gli appuntamenti.