sentiero partigiano

L’associazione 6 Settembre organizza insieme ai Volontari del Csn, Circolo 29 Martiri di Figline, Gruppo Trekking la Storia Camminata e Comitato 25 aprile, la terza edizione dell’escursione lungo il sentiero partigiano “Tramonto di un’alba” in occasione della Liberazione di Prato dal nazifascismo.

L’escursione è in programma da sabato 3 a domenica 4 settembre con “pernottamento in tenda nel luogo dell’accampamento della Brigata Buricchi, ripercorre appunto le tracce della Resistenza nei giorni della Liberazione della città. 

L’iniziativa, il cui percorso è di difficoltà E, parte sabato pomeriggio, per concludersi domenica in tarda mattinata, con cena e colazione durante l’escursione a cura dell’organizzazione. 

Per partecipare è necessaria l’iscrizione presso il Circolo Arci 29 Martiri di Figline (tel. 0574 460405), entro venerdì e comunque fino ad esaurimento posti disponibili. Per info e aggiornamenti: https://www.facebook.com/events/595148965600678/ 

“Dalla metà di giugno, quando venne costituita, la brigata Buricchi aveva sempre stazionato al Pian delle Vergini, in cima al Monte Iavello, dov’era già stata la base della dissolta formazione ‘Orlando Storai’ – si legge nella presentazione – Il raggruppamento operò nella zona fino al 5 settembre del 1944, giorno in cui iniziò la sua marcia verso Prato con circa 250 uomini, guidati dal comandante Armando Bardazzi, con Carlo Ferri commissario politico”. 

“Oltre a conoscere con un’esperienza diretta ‘sul campo’ i luoghi e i passaggi di quei giorni concitati – spiegano gli organizzatori – l’intento è quello di rendere omaggio alla memoria di chi ha riscattato libertà, pace e giustizia sociale dall’oppressione di dittature criminali, anche con il proprio sacrificio, rappresentando tuttora un riferimento importante per la nostra comunità. In questo caso poi la preservazione di quell’eredità storica, particolarmente custodita nei luoghi dell’eccidio della frazione di Figline, passa anche dalla cura del territorio e dalla tutela dell’ambiente, portata avanti anche dai volontari del CSN nelle numerose attività di antincendio boschivo”.