A due passi da Prato, a Campi Bisenzio, il prossimo 24 gennaio verrà inaugurato il circolo ricreativo culturale “Porto delle Storie”. Un bar sociale, un luogo molto particolare (che potrebbe dare ispirazione anche a qualche pratese).

Prima di tutto perché si chiama “Porto”, un termine che rende bene l’idea. Un luogo concepito per il passaggio, in questo caso, di artisti, associazioni, enti, gruppi informali e persone in genere. E poi perché è un porto “delle Storie”, un luogo dove si vuole, si legge sul sito, “costruire con e per la comunità nuove opportunità culturali, ricreative, educative e di lavoro. Porto – quindi – come luogo di scambio, di arrivi e partenze in cui ognuno giunge per lasciare la propria esperienza, per confrontarsi e condividere”.

L’edificio dove sorgerà, in via Giusti 7, è di proprietà dell’Istituto degli Innocenti ed è stato dato in gestione a due cooperative (Cooperativa sociale Macramè e Stazione 5003). Il “Porto delle Storie”, si legge sul sito dell’Istituto degli Innocenti, “darà vita a una programmazione annuale di eventi e attività legate al mondo della narrazione (laboratori di scrittura, cineforum, spettacoli teatrali, presentazione di libri, ecc); sarà un presidio territoriale di Libera che lavorerà quotidianamente sui temi della legalità e la lotta alle mafie e un locale SlotFree“.

Questi sono gli obbiettivi del progetto “Porto delle Storie”

  • Recuperare uno spazio fisico da tempo sottratto al quartiere e alla comunità in cui realizzare un bar sociale per giovani e comunità
  • Creare un’equipe di lavoro (composta da giovani e realtà del territorio) e dare l’avvio ad una gestione plurale
  • Promuovere nella cittadinanza, e nei giovani in particolare, una cultura di sostenibilità e rispetto dell’ambiente attraverso l’ideazione e la progettazione di un bar-sociale a impatto ambientale minimo (riutilizzo dei rifiuti, prodotti a Km zero, riduzione degli imballi, ecc.
  • Aumentare il potenziale della comunità (empowerment) formata da soggetti singoli e associazione attraverso l’attivazione di momenti e spazi formativi
  • Promuovere l’espressività creativa come strumento protettivo di salute
  • Sviluppare la cultura del racconto e della narrazione come strumento di accoglienza, conoscenza, scambio e integrazione
  • Promuovere nuove forme di prevenzione e di contrasto del disagio sociale.
  • Promuovere percorsi di crescita, definizione e costruzione delle identità personali e collettive (anche in chiave multiculturale e intergenerazionale).

Un progetto che vede il coinvolgimento di tanti soggetti: Comune Campi Bisenzio, ARCI Provinciale di Firenze, Libera Toscana, SDS zona Nord Ovest, Scuola Internazionale di Comics, Mammaiuto, Insieme per Solidarietà, Operarte, Quartotempo, Nessundorma, Campiingas, M&Te, Mamme Amiche Campi Bisenzio , Nuovi Cittadini, Afm Campi Bisenzio , Tandem Di Pace, Wake Up, Libreria Liblab. Auser Volontariato Campi Bisenzio.

L’inaugurazione  del “Porto delle Storie” durerà tre giorni e vedrà la partecipazione di Angela Terzani, Paolo Ciampi, Tito Barbini, Benedetto Ferrara, la giornalista de “La Repubblica”, Claudia De Lillo (alias Elasti Girl), la famiglia di Domenico Gabriele a cui il presidio di Libera è dedicato , la Lega improvvisazioni Firenze e eventi e laboratori aperti a tutti. Qui tutto il programma.
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