Nel caldo afoso della sala convegni della nuova Camera di Commercio, si è tenuto iersera il confronto tra otto dei nove candidati sindaco di Prato. Alessandro Rubino, il nono candidato, aveva da fare. D’altronde porta alle urne un progetto che si chiama “Prato Viva” e con la serata di ieri, evidentemente, ha deciso che aveva poco da spartire.

Il confronto, nove domande generali cui i candidati sindaco avevano un minuto di tempo a testa per rispondere, pena le bacchettate di Roberto Bernabò, direttore del Tirreno che organizzava l’incontro, si è svolto difronte ad una platea di circa 400 persone, equamente divisi tra sostenitori organizzati e simpatizzanti interessati.

Ecco in sintesi le domande e le risposte che sono state poste e date durante la serata. Nessuna domanda su politiche giovanili e cultura. I candidati sindaco, qua e là, ne hanno parlato ad integrazione di altri argomenti. Ma visto che la politica, almeno come la si intende solitamente, vuole governare il futuro di una città, aver avuto modo di conoscere le posizioni dei candidati sulle politiche legate ai giovani e alla cultura sarebbe stato un altro merito conquistato da una serata tutto sommato riuscita.

1) GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA

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Cenni
“Fatto molto su razionalizzazione e tagli, continuiamo così”.

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Biffoni
Razionalizzazione spese – Contenere pressione fiscale – Reperire risorse (fondi europei)

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Verdolini
Gestione etica cosa pubblica – Riorganizzazione macchina comunale – Formazione del personale

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La Vigna
Razionalizzazione – No aumento tasse – Contributi europei

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Bonini
Tagli alla spesa pubblica – Recuperare fondi bloccati nelle partecipate.

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Bini
Meno tasse e risorse desunte dalla razionalizzazione macchina comunale

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Tognocchi
“Scaricare tutto tutti vi rende tutto nella dichiarazione dei redditi”.

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Gallucci
Forum partecipativo per allocazione risorse bilancio

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2) SICUREZZA

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Cenni
Richiesta aiuto allo Stato – Valorizzazione della Questura.

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Biffoni
Aumento forze dell’ordine – Aumento illuminazione – Recupero spazi pubblici – Municipale nelle strade.

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Verdolini
Aumento forze dell’ordine – Aumento illuminazione pubblica – Eventi per far vivere la città.

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La Vigna
Aumento forze dell’ordine – Vigile di quartiere – Formazione personale sulle strade

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Bonini
Aumento forze dell’ordine – Vigile di quartiere – Servizi per i quartieri (giardini, biblioteche)

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Bini
Non è un problema legato ai cinesi – Presidiare il territorio – No spaccio, no prostituzione.

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Tognocchi
Il controllo del territorio lo fanno i cittadini

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Gallucci
 Insicurezza è la mancanza di speranza e dei servizi essenziali come istruzione e salute.

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3) INTEGRAZIONE

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Cenni
Lotta al sistema organizzato dell’illegalità – Nessuna integrazione senza rispetto delle regole.

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Biffoni
Controlli per tutti – Tavolo Prato – Inclusione scolastica – Lotta all’evasione

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Verdolini
Rispetto regole per tutti

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La Vigna
No blitz – Interventi alla radice

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Bonini
Emersione illegalità economica – Filiera certificata

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Bini
Diversificazione culture (I cinesi siano cinesi, gli italiani italiani) – Rispetto regole

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Tognocchi
Convenienza alla legalità – Trasparenza

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Gallucci
Emersione lavoro nero – Politiche di convergenza tra culture

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4) OSPEDALE NUOVO

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Cenni 
Più letti di prossimità – Polo malattie oncologiche

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Biffoni
Monitoraggio criticità – Case della salute – Bassa intensità di cura

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Verdolini
Fallimentare – Pochi posti letto

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La Vigna 
Concepito male – Assistenza inesistente

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Bonini
Fallimento, bisogna migliorare.

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Bini
Costruito su una filosofia fallimentare – Abbiamo altre idee sulla salute

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Tognocchi
Mancano un sacco di cose, serve cabina di regia per ricoveri e post ricoveri

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Gallucci
Disastro previsto, tutto in mano ai privati

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5) MISERICORDIA E DOLCE

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Cenni
Trasformazione residenziale e/o alberghiera possibilità da non escludere.

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Biffoni
Sì al parco urbano e ad un ripensamento generale dell’area.

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Verdolini
Abbiamo bisogno di uno spazio verde. Attivare un concorso di idee.

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La Vigna
Abbattere la parte nuova della struttura, una piazza, aprire collegamenti a sud della città.

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Bini
Abbattimenti ala moderna e apertura accesso al centro storico.

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Bonini
Trasformare l’area in un quartiere del centro storico. Giardini, residenze, negozi.

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Tognocchi
Riqualifichiamo. Cittadella dello studente.

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Gallucci
Seguire le idee avute dai cittadini.

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6) DISTRETTO/LAVORO

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Cenni
Assunzioni in arrivo con le prossime aperture. Abbiamo creato posti di lavoro.

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Biffoni
Diminuire pressione fiscale e agevolare start-up, marketing territoriale, investire sui collegamenti con Firenze e Pistoia.

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Verdolini
Rilanciare il turismo per creare nuovi posti di lavoro.

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Bini
Dismissione delle partecipate e con quei fondi dare ossigeno alle nostre imprese

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La Vigna
Servono nuove infrastrutture e un politica industriale “grintosa”.

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Bonini
Indirizzare Prato verso nuovi settori: turismo, polo tecnologico, cultura.

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Tognocchi
Il lavoro torna se le persone tornano a comprare

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Gallucci
Una banca comunale senza interessi, un’industria etica

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7) AEROPORTO

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Cenni
Non ci sono condizioni, no all’aeroporto.

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Biffoni
I giochi ancora non sono fatti, possiamo far valere il nostro no.

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Verdolini
E’ uno scempio. No all’aeroporto.

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Bini
Si ad un polo pisano e a collegamenti con la costa.

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La Vigna
Noi pensiamo che l’aeroporto sia una risorsa.

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Bonini
No all’aeroporto.

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Tognocchi
Se i soldi sono dei cittadini, “no way”.

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Gallucci
Treni regionali, no aeroporto.

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8) VIADOTTO SOCCORSO/DECLASSATA

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Cenni
30 anni di sofferenza per la tangenziale, viadotto subito oppure si aspetta ancora.

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Biffoni
Interramento, i tecnici dicono che si può fare.

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Verdolini
Concorso di idee sul viadotto.

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La Vigna
Sottopasso.

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Bini
Interramento e riqualificazione del quartiere.

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Bonini
Interramento possibile.

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Tognocchi
Interramento.

 

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Gallucci
Partecipazione

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9) MUNICIPALIZZATE

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Cenni
Consiag bancomat del Comune

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Biffoni
Se ben amministrate, le partecipate sono risorse.

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Verdolini
Stop poltronificio. Miglior servizi e bollette meno care.

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La Vigna
Servono servizi migliori a costi più bassi

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Bini
Le municipalizzate sono scatole vuote per i cittadini.

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Bonini
Le municipalizzate tornino ad essere società di servizi e non aziende private.

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Tognocchi
Estra non ha fatto che danneggiare gli artigiani.

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Gallucci
Servono servizi migliori a costi più bassi

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