Il Cencio’s, il locale che ha fatto la storia delle serate rock a Prato e in mezza Toscana, sembra davvero aver ritrovato casa. A Calenzano, nell’ex polo design e proprio a due passi dall’uscita della A1, sta infatti sorgendo uno delle più grandi dance hall della Toscana: il “Miraglia Dance Arena (M’DA – via Vittorio Emanuele 41). L’inaugurazione è prevista per il 26 dicembre e sarà proprio una delle famose serate targate “Cencio’s” a dare il via alla programmazione.

L’operazione rischia di essere micidiale. Da una parte un gigantesco, nuovo locale (2.600 metri quadrati), figlio dell’iniziativa di alcuni imprenditori privati, dall’altro il Cencio’s che ritrova un luogo fisso dove dare appuntamento alle migliaia di persone che ancora ne frequentano le serate. Insomma, se tutto andrà come deve andare,  il panorama musicale della piana fiorentina non sarà più lo stesso. Anche perché il Miraglia Dance Arena sembra avere progetti per tutti i tipi i musica, dal rock all’elettronica.

“Era successo già in precedenza che mi avessero chiesto di rimettere in piedi o comunque dare continuità alle attività del Cencio’s ma avevo sempre declinato per un sacco di motivi – racconta il patron del Cencio’s Massimo Cherubini – Adesso, di fronte a imprenditori che investono, che garantiscono per la qualità dei servizi e alla logistica perfetta, torneremo a proporre una volta al mese il meglio della musica emergente”.

“L’obiettivo è quello di richiamare gente di ogni tipo e di ogni gusto musicale – continua Cherubini – sicuramente, e con ogni probabilità il sabato sera, l’elettronica la farà da padrona, per questo sono già stati messe in moto molte persone. Il Dance Arena avrà quattro piste: tre salette e una vera e propria sala per gli eventi più grandi. E’ un vero e proprio spazio polivalente, in cui si possono realizzare tantissime cose. Per quanto riguarda la musica dal vivo abbiamo molti progetti e il più importante è quello di tornare a fare delle anteprime nazionali. Così come per la musica emergente italiana, vogliamo scoprire nuovi gruppi europei e dar loro un palco su cui suonare per la prima volta in Italia”.

 

 

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