Come annunciato qualche tempo fa, ecco in arrivo Zygmunt Bauman a Prato. L’appuntamento è per il 16 marzo al Museo Pecci (alle 18, ingresso libero). Il sociologo polacco, 90 anni il prossimo novembre, viene a Prato per partecipare alla serie di incontri “Changes – Cambiamenti” organizzati dal centro per l’arte contemporanea per fare il punto sugli scenari futuri dell’arte e della cultura che in passato, tra gli altri, ha visto la partecipazione anche del critico Francesco Bonami, l’architetto cinese Yung Ho Chang, del giornalista e studioso Edwin Bendyk e dell’artista Suzanne Lacy.

Dopo aver trattato le piccole e grandi rivoluzioni sociali dei nostri tempi (Bendyk), l’ipotetica fine dell’arte contemporanea (Bonami) e anche il ruolo dell’architetto nella nostra epoca, adesso si parla di “Quale cultura?” con il pensatore polacco, teorico tra le altre cose della “società liquida“.

Insieme a lui, sul palco, Wlodek Goldkorn, giornalista e scrittore a lungo responsabile della sezione cultura per l’Espresso.

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