Clet Abraham, quello che “modifica” i cartelli stradali di mezza Europa. Si fa chiamare semplicemente Clet ed è un pittore e scultore bretone, che vive e lavora in Italia dal 1990. Alla street art si è avvicinato per caso, abbracciando in particolare quella degli stickers. Il suo intento è la provocazione, insieme alla riflessione sullo scarso interesse delle istituzioni locali rispetto all’arte contemporanea.

L’eclettico artista, fiorentino di adozione dal 2005, provoca e meraviglia, con le sue opere minimali e sottili. La fama internazionale arriva col suo crocifisso applicato su un cartello che segnala una strada senza sfondo, realizzato nel 2010. Nell’ottobre dello stesso anno, installa senza permesso un suo autoritratto all’interno della galleria di Palazzo Vecchio, nello spazio lasciato vuoto, temporaneamente, da un’opera del Bronzino. Sotto l’autoritratto, una scritta ironica con la sua firma autografa.

I messaggi che l’artista vuole lanciare sono svariati: in primis libertà e anticonformismo, insieme a quelli subliminali di natura religiosa. A tale proposito l’artista ha affermato che, al di là del suo credo, il confronto con il tema della morte e della cultura cristiana è un inesauribile spunto di riflessione.

Ma l’arte di Clet non è identificabile solamente con i cartelli stradali: il tuo impegno, infatti, si concentra anche sul tridimensionale; è il caso di alcune importanti scenografie teatrali che ha curato. Emblematici la statua sul ponte Alle Grazie e soprattutto “il Nasone” della Torre di San Niccolò.

La polemica tra lo street artist e i vari comuni dove ha operato è stata aspra, non ultimo il comune di Prato.

In un’intervista a Pratosfera, l’artista ha dichiarato: “Il concetto di arte per l’arte non interessa. Per me l’arte deve essere un contenuto da veicolare. Quindi l’importante è comunicare questo contenuto e se possibile con la maggior parte di persone, non con gli addetti ai lavori. Non è questo il mio obiettivo. Per me il mio lavoro può essere filosofia, politica come messaggio che va distribuito. La strada è il posto migliore per questo”.

Alcune tra le più importanti opere di Clet.

 

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