Cemento, fiamme, fumo, vuoto. Uno scenario apocalittico,degradato e degradante quello che ci viene offerto da Giovanni Presutti attraverso gli scatti della serie “Hello Dolly!”, in mostra alla Galleria Die Mauer in Via Firenzuola 33-35-37
da giovedì 21 luglio (ore 19.30 inaugurazione).

La macchina fotografica dell’artista diventa il paio di occhi disillusi e disincantati necessari per potersi accorgere del baratro verso il quale si sta incamminando la società contemporanea. Presutti fornisce così degli spiragli attraverso i quali glispettatori possono in qualche modo prendere coscienza di questo cambiamento,di questo “modusvivendi”.

Le figure umane scompaiono,lasciando spazio a questa bambola,vuota e inerme, ingentilita da un sorriso inconsapevole ed unica testimone di quel che è stato e quel che sarà.Un personaggio antropomorfo ma vuoto che rimanda con chiarezza e con un velo di umorismo perverso all’uomo moderno, inconsapevole per sua stessa scelta del declino apparentemente impossibile ma invece inevitabile verso cui si sta avvicinando,ma soprattuto svuotato prima e riempito poi di tutti quei valori effimeri e passeggeri di cui la società si fa tristemente veicolo.

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