Chi è Otello Profazio? Cantautore e cantastorie calabrese, ha attraversato mezzo secolo di folk con fantasia visionaria, impegno politico e ironia.

Quasi un passaggio di consegne quindi il tributo che l’estroso Peppe Voltarelli rende a conterraneo, giovedì 9 febbraio allo Spazio Alfieri di Firenze (ore 21,30 – biglietto 12 euro – prevendite boxol.it – www.ticketone.it e presso i punti Box Office Toscana) a poche settimane dal tour che lo ha visto protagonista in Canada, Stati Uniti e Sud-America.

Se non bastasse, l’album che immortala il progetto, “Peppe Voltarelli canta Profazio”, si è aggiudicato la Targa Tenco 2016 (sezione interpreti).

Dal vivo e su cd scorrono i brani del più emblematico esponente della cosiddetta “onda calabra”. Frammenti di luccicante bellezza che, come tessere di un mosaico, convergono nella rappresentazione dolente e stralunata di un Sud dove l’epica lascia presto il posto all’ironia per cantare, a passo di danza, la delusione amara di un presente eternamente eguale a se stesso.

Atmosfere d’antan restituite secondo modalità e forme al passo con i tempi. Una ricca fioritura di suoni, ritmi e melodie si innestano per animare una macchina musicale esaltata dalla voce di Peppe Voltarelli, mentre ai quadri statici dei cartelloni da cantastorie si sostituiscono installazioni multimediali. L’intento è recuperare a una fruizione estesa e pienamente condivisa pagine memorabili della cultura e della canzone d’autore italiana.

Da oltre mezzo secolo Otello Profazio costituisce un fenomeno unico: dalla discografia all’editoria musicale, dalla ricerca allo spettacolo. Ha all’attivo collaborazioni con autori come Ignazio Buttitta, Matteo Salvatore, Carlo Levi, Giorgio Gaber e Rosa Balistreri.