SeMino è uno spettaccolo teatrale per i piccoli (adatto dai 3 a 5 anni) che racconta di Mino: un giorno, uscito dalla sua tana per raccogliere foglie secche in giardino, raccoglie anche un seme lasciato da una signora. In programma al Metastasio sabato 11 febbraio alle 17.

È una storia delicata, dolce e sospesa come le attese. Tra l’attesa e l’accadere c’è la cura, come quella per un semino che dovrà schiudersi e che, da subito, diventa metafora della crescita, della trasformazione, dell’apertura gioiosa verso la vita a partire dalla relazione con l’altro.

Grazie all’animazione video di Ines Cattabriga, è possibile seguire l’evoluzione del semino umanizzato, che sorride sgambettando goffamente. Le immagini sono proiettate su grandi teli bianchi, posizionati al centro della scena, che, nel raccontare la storia di una relazione, a partire da quella di un piccolo semino, mostrano l’invisibile, quello che accade dentro i personaggi, la magia della trasformazione. È un semino accolto e scacciato, il nostro, perché racchiude in sé la curiosità, ma anche il timore per ciò che potrebbe diventare: è lo stesso atteggiamento che spesso viene assunto nei confronti della vita.

Quel semino, potrebbe diventare un esercizio di felicità, potrebbe insegnare il segreto della nascita e della rinascita dopo l’inverno, che sembra sempre così lungo e minaccioso, potrebbe insegnare la gioia che segue all’accoglienza quando cessa la paura, la paura di vivere. Intanto anche l’inverno passa e finalmente, insieme, l’uomo e la donna guardano sbocciare un meraviglioso fiore.

Biglietti disponibili a € 5,50 per ragazzi e € 7 per adulti.

Info:http://www.metastasio.it/

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