Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci festeggia i suoi primi trent’anni con una serie di eventi, inaugurati sabato 23 giugno alle 22 con Godblesscomputers e il collettivo Numa Crew.

Sound system, hip hop e musica undergrowth prettamente british: la festa dei trent’anni del Centro Pecci si presenta come una serata tutta da ballare: Godblesscomputers e il collettivo Numa Crew, infatti, saranno gli ospiti della prima delle serate organizzate dal museo di arte contemporanea di Prato per festeggiare il suo compleanno.

Godblesscomputers, Lorenzo Nada all’anagrafe, nasce a Ravenna. Classe 1984, inizia fin ad piccolo ad avere una passione viscerale per campionatori e vinili, e si forma come beatmaker, producer e dj. Nel 2011 Godblesscomputers nasce a Berlino: ispirato alla musica black, si ritrova poi ad avanzare in territori elettronici mantenendone groove e calore del suono. Godblesscomputers è un collezionista di suoni, da ricomporre catalogare, smontare e rimontare: torna in Italia dopo tre anni all’estero e fa uscire gli LP Veleno e Plush and Safe. Dopo due anni pubblica anche Solchi.

In apertura, Numa Crew: un collettivo di dj, producers e mc, fra i pionieri della scena dubstep in Italia. Si concentrano sulla bass music, sulla cultura sound system, hip hop e underground britannico. Nascono a firenze nel 2005 e, dopo qualche anno, fondano l’etichetta Erba Records: suonano regolarmente in Italia e all’estero, condividendo il palco con grandi artisti della scena bass nazionale. Il loro primo disco si chiama New Underground Massive Alliance, cui seguono Dub Searcher e Dreadlock Blues.

Immagine tratta dalla pagina Facebook di Godblesscomputers

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