Apre per la prima volta al pubblico il campanile del duomo di Prato. Si tratta di una novità assoluta resa possibile con il completo restauro della struttura concluso dopo sette anni di lavori. Con i suoi 177 scalini e una altezza di 46 metri, la torre campanaria della cattedrale di Santo Stefano è l’edificio più alto di Prato, dal quale si può godere una vista davvero suggestiva sulla città.

Le visite si potranno effettuare in maniera continuativa a partire dalla prossima primavera ma questo sabato, 15 settembre, è in programma una eccezionale anteprima. Dalle 10 alle 16,45, con turni della durata di 45 minuti, si potrà entrare nel campanile della cattedrale passando dal transetto e partecipare ad una visita guidata curata dall’associazione Artemia.

Per partecipare, occorre prenotarsi chiamando il numero 340-5101749 oppure inviando una email a [email protected] Ci sono cento posti disponibili, suddivisi in dieci turni da dieci persone ciascuno.

La salita è piuttosto agevole ed è consigliata a tutte le persone in buona salute. L’unica avvertenza riguarda coloro che soffrono di vertigini.

La decisione di aprire al pubblico il campanile nasce dalla volontà della diocesi di Prato, dell’ufficio diocesano per i beni culturali e del museo dell’Opera del Duomo di mostrare sempre di più le proprie bellezze, in particolare quelle contenute nel complesso della cattedrale. L’iniziativa infatti arriva dopo la presentazione, avvenuta nel mese di luglio, del nuovo sito web dedicato agli affreschi di Filippo Lippi nell’altare maggiore e l’installazione nel museo delle postazioni con visori per la realtà aumentata che permettono di vedere i dipinti del grande artista del Rinascimento a distanza ravvicinata e in alta risoluzione.

La storia del campanile.

La torre campanaria del duomo di Prato risale al 1160 e si inserisce perfettamente nel prospetto simmetrico del fianco meridionale della chiesa. Il maestro marmorario Guidetto, attorno al 1220, completò la parte superiore con quattro livelli e successivamente, nel Trecento, fu necessario innalzare il campanile di un ulteriore piano dopo la costruzione del transetto. I lavori terminano nel 1356 e da allora la struttura non è più stata modificata ed è la stessa che vediamo anche oggi. Da tempo il campanile necessitava di un restauro e così si è pensato di farlo nell’ottica di renderlo accessibile alle visite.