Una rassegna in anteprima italiana al Centro Pecci di Prato: The second summer of love, commissionata e prodotta da Gucci e Frieze, sarà visibile da martedì 6 a domenica 25 novembre con film di Josh Blaaberg, Jeremy Deller e Wu Tsang.

The second summer of love è una rassegna di film d’artista che richiamano l’esplosione di musica elettronica e cultura giovanile nel Regno Unito, prima di espandersi nel resto d’Europa e negli Stati Uniti. Ognuno dei registi scelti per la rassegna è stato ispirato da questa nuova scena giovanile, fra techno, acid house e stili di vita che hanno influenzato la cultura dell’epoca e quella contemporanea.

Ecco il programma.

Da martedì 6 a domenica 11 novembre: Into a Space of Love
Wu Tsang, in questo documentario magico-realistico, esamina l’eredità della musica houde di New York, radicata nelle esperienze di una comunità queer prevalentemente composta da neri e latini, nelle sue lotte e nel suo movimento di liberazione. Parlano protagonisti della comunità e dj di diverse generazioni, chiamando in causa la tensione che ciclicamente si ripropone fra appropriazione culturale e cultura underground. 

Da martedì 13 a domenica 18 novembre: Distant planet: The six chapters of Simona
Josh Blaaberg immagina un mondo in cui la New York degli anni ’80 impazzisce per l’italo disco, e fontane da cui sgorga Campari vengono erette per decreto presidenziale. Distant Planet prende tre star dell’italo disco e, tramite interviste, immagini d’archivio e realtà immaginate, le segue in un viaggio fra le fantasie dimenticate della musica elevandole al loro giusto rango nella storia del pop, trasformandole in semidei.

Da martedì 20 a domenica 25 novembre: Everybody in the place: An incomplete history of Britain 1984 – 1992
Il fenomeno acid house esplorato da Jeremy Deller: questa musica viene spessa descritto come sui generis, ispirata da un manipolo di dj che lavorava a Londra e aveva scoperto l’ecstasy durante una vacanza a Ibiza. In realtà l’acid house nacque da un insieme di punti di rottura già presenti nella cultura britannica, dalle città alle campagne più isolate. Everybody in the place pone questa musica al centro dei grandi cambiamento sociali nella Gran Bretagna degli anni ’80, tramite materiali d’archivio rari o addirittura inediti.

L’ultimo film della rassegna è ancora in divenire: Jenn Nkiru si è aggiunta ai tre artisti per creare il video che racconta la cultura techno di Berlino e Detroit, che verrà presentato in anteprima a Frieze Los Angeles nel febbraio 2019.

I film fanno parte della mostra Il museo immaginato, trent’anni di Centro Pecci.

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