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I Comuni di Carmignano (capofila), quello di Prato, di Montemurlo, Vernio e Vaiano lanciano, insieme alle associazioni impegnate da tempo nel Centro Antidiscriminazione della Provincia, lo sportello di ascolto e sostegno per persone Lgbtqa+.

Lo sportello aprirà martedì 21 settembre e avrà due sedi: il martedì dalle 17 alle 19 al Laboratorio del Tempo (via 4 Marzo 1944 n. 15/1 Prato – Calcetello) e il giovedì dalle 14,30 alle 16,30, al Centro Civico M. Ventrone, via delle Gardenie 77 Prato – San Giusto. Durante gli orari d’ apertura dello sportello gli operatori risponderanno al seguente numero 0574 1835453, comunque sempre attivo tramite segreteria telefonica.

“Lo sportello di primo livello tenuto da psicologhe appositamente formate – si legge nella inviata ai giornali – offrirà, in spazi idonei ed appositamente dedicati che al tempo stesso sono di facile accesso e tutelano la privacy degli utenti, ascolto e sostegno psicologico; informazione sui servizi territoriali riguardanti salute, lavoro, istruzione, formazione, tempo libero; accompagnamento ai servizi offerti dal territorio”.

«Averlo istituito ci rende molto orgogliosi – dice l’assessora alle Pari Opportunità di Carmignano Stella Spinelli – È un gran risultato, frutto di un lavoro sinergico di tutti gli amministratori, gli uffici comunali e le professionalità delle associazioni che ringrazio. Il mondo si cambia solo così, con piccoli grandi gesti concreti».

«Cominciamo oggi un percorso importante – sottolinea l’assessora di Prato, Ilaria Santi – per sostenere chi ancora oggi è vittima di una cultura di discriminazione, anche caratterizzata da fenomeni omo e transfobici, e atti di bullismo».

«Quando si parla di diritti si parla di tutti noi – precisa l’assessora di Montemurlo Valentina Vespi – e questo è un segnale forte, portatore di valori e di cultura condivisi in un progetto che ci coinvolge tutti in prima persona». Le fa seguito il consigliere delegato del Comune di Vernio, Marco Saccardi: «Parte un progetto non solo di aiuto e sostegno per chi è vittima di omobitransfobia, ma di accompagnamento alle persone nel loro processo di ricerca di sé e di accettazione e come punti promotori di una cultura positiva ed educativa sui temi dei diritti civili nei nostri territori». Conclude infine Vaiano: «Nessuno si deve sentire diverso – precisa l’assessora Fabiana Fioravanti – e con gli sportelli diamo ascolto e aiuto a chi si trova in un processo di accettazione di sé».

Lo sportello di ascolto e sostegno per persone Lgbtqa+ è realizzato in collaborazione delle associazioni Cieli Aperti, Cooperativa Alice, le Mafalde, Centro di solidarietà, Senza veli sulla lingua, UISP e Metropopolare.