parcheggio

Continua e rimbalza su più fronti il dibattito che vede come protagonisti gli ormai celebri “parcheggiatori abusivi” in centro storico. Assessori, maggioranza, opposizione, comuni cittadini vogliono trovare una soluzione alla questione, anche se tutti con una propria ricetta. La finalità è chiara a tutti: mandarli via dai parcheggi, in un modo o nell’altro.

I parcheggiatori africani si troveranno a breve senza “lavoro”. Non diciamo in mezzo ad una strada, perché la loro occupazione principale già lo prevedeva. Si dovranno, quindi, in qualche modo riciclare. Noi abbiamo immaginato 5 lavori alternativi che potrebbero andare a ricoprire, ovviamente tutti rigorosamente “abusivi”, come piace tanto definirli ai pratesi.

1. Consiglieri eno-gastronomici abusivi

Li troveremo fuori da ogni esercizio ristorativo del centro storico: sapranno indicarti se il ristorante in cui stai per entrare è pieno o ci sono posti a disposizione per cenare. Forniranno una descrizione dettagliata del menù, se il servizio è decente o se è meglio recarsi altrove.

2. Recensori abusivi di libri

Fuori dalle librerie o tra le file di libri sapranno indicarci se il libro che vorremmo acquistare ne vale davvero la pena, consigli sulle nuove uscite, sulle ristampe italiane e straniere, sconti. Un servizio extra al di fuori della libreria, permetterà di fare anche pacchetti regalo dei propri acquisti.

3. Recensori abusivi di film al cinema

Vedi sopra: fuori dai cinema snoccioleranno in poche parole recensioni sui film in programmazione. “Il nuovo di Muccino fa pena”, “davvero vuoi andare a vedere quello con Ambra Angiolini? Ma per favore…”, “Ripassa settimana prossima che esce quello nuovo dei Coen”, “Sorrentino è sopravvalutato”. Ognuno potrà prendersi come punto di riferimento il recensore che più rispecchia i propri gusti e seguirlo anche sul suo profilo ufficiale di Twitter.

4. Consigli sul vestiario abusivi

“Vuoi le mutande che costano meno? Vai in quel negozio”. Gli comunichi di quale capo hai bisogno, colore, taglia e saprà indicarti il negozio tra le mura del centro storico dove il prezzo è più vantaggioso. Anche qui servizio aggiuntivo: l’orlo ai pantaloni, rammendi vari o consigli di stile africano.

5. Stuart abusivo fuori dai locali

Anche il dibattito sulla movida notturna è in fermento. Ecco la soluzione: un servizio abusivo di stuart fuori dai locali per fare stare in silenzio le persone. Anzi: le persone stesse chiederanno allo stuart di stare in silenzio, “scusa, sto facendo troppa confusione?” “si”, “ok, allora faccio più piano”. Saranno dei misuratori umani di decibel, per la pace dei residenti.