Mercoledì 2 Dicembre – NETFLIX – Divano di casa vostra

netflixStasera a Firenze c’è poco e nulla. E’ freddo, approfittatene per fare l’abbonamento a Netflix. Ma attenti a non iniziare a vedere Narcos, altrimenti praticamente rimarrete attaccati allo schermo a vedere colombiani sparati, belle donne e quintali di cocaina girare in ogni dove. E’ inutile che vi mandiamo in giro. Conservatevi per gli altri giorni, tipo il sabato dove ci sono due eventi niente male. E poi riprendiamo a vedere la televisione, sia mai che tornino gli anni ’80.

 

Giovedì 3 Dicembre – Dentro la Musica – Obihall

dentro_la_musica“Vorrei un amaro, un amaro qualunque” diceva Francesco Salvi anni orsono, perfetto nel descrivere il pressapochismo che vige tutt’ora nella scelta importantissima degli ammazzacaffè. “C’era un gruppo a suonare”, stessa espressione sentita dai nostri amici reduci da una serata in un Irish Pub della provincia toscana a base di birre medie slavate. Questa volta l’espressione può essere trasposta in una fantastica serata all’ Obihall, la struttura che tutte le città hanno per i concerti e che cambia nome a seconda dello sponsor come le squadre di basket italiane. “Dentro la musica” vede la partecipazione di musicisti importanti e della filarmonica Rossini di Firenze, che apprezziamo non solo per la bravura di esecuzione ma soprattutto per avere intitolato la suddetta filarmonica a Gioacchino Rossini, una rockstar dell’opera, fra Angelo Cannavacciuolo e Lucio Dalla. La questione è che stavolta assisteremo ad una cover band di canzoni più o meno a caso, sicuramente bene orchestrate e dirette, ma senza un reale filo conduttore. Non c’è problema comunque, ne prendiamo atto: del resto basta riuscire a seguire una puntata di “Porta a porta”, oppure un film di Fellini, per scoprire che forse il cosiddetto “bandolo della matassa nei ragionamenti” è roba forse sorpassata. Dedicato a quelli che sostengono, nelle classiche discussioni della pausa caffè, di ascoltare la musica classica, pensando che il pur geniale Rondò Veneziano sia la classica più classica che ci sia.

Venerdì 4 Dicembre – JESUS CHRIST SUPERSTAR – Teatro Verdi

jesus_chDopo il passaggio di Papa Francesco in Toscana, era impossibile per le nostre terre non ospitare in un periodo vicino al Natale questo capolavoro. Benedizione Papale qualcuno dice, e qualche altro no, visto che dopo la benedizione del Pontefice allo stadio Artemio Franchi di Firenze la compagine viola ha rimediato un pareggio contro l’Empoli. Ma scherziamo con i Santi e lasciamo stare i fanti, soprattutto se vestono le maglie viola. Questa sera al Teatro Verdi va di scena il musical dei musical: artisticamente ineccepibile, concepito con una musicalità unica e rimasto nella storia per essere uno dei più coinvolgenti mai stati scritti, ovviamente dopo Grease. Del resto è sicuro che quest’opera, ovviamente americana perché queste baracconate solo loro possono averle in testa, è stata scritta nel 1971 ed è l’espressione di rinterzo del Concilio Vaticano Secondo. Nonostante sia tradotta in italiano, che in pratica è come vedere De Filippo tradotto in tedesco, noi ci sentiamo di imporre la visione, soprattutto perché è quasi un prequel al prossimo musical su Papa Bergoglio. Del resto questa fantastica personalità, dopo aver visto la trasposizione cinematografica di questo musical (leggermente dissimile dal simpatico, pertinente e leggerissimo film di Scorzese “L’ultima tentazione di Cristo”) non vede l’ora di recitare in una pellicola. Una nota a margine è la presunta reazione di Marcel Lefebvre dopo la visione di questo spettacolo, nel 1975: in molti la ricordano come paragonabile alla composta reazione degli italiani dopo il gol di Karl-Heinz Schnellinger al novantesimo nella semifinale Italia-Germania del 1970.

Sabato 5 Dicembre – Finale RockContest 2015 (Auditorium Flog) vs. Antontello Venditti in concerto (Mandela Forum)

rock_contest_2015_venereA Firenze stasera non si scherza, e non ci si può nemmeno sdoppiare. Quindi decidete. Fatevi una bella doccia calda prima di cena, e poi scegliete, consapevoli che la scelta sarà una scelta di campo forse paragonabile a quella che vi spinse nel lontano 1993 a vedervi il duello TV di Berlusconi contro Achille Occhetto in completo marrone. Sul fatto che anche i politici dovrebbero scegliersi un nome d’arte come gli artisti (se ti chiami Achille Occhetto come puoi pensare di fare il Premier), è già in lavorazione un tomo da parte del sottoscritto con la prefazione del mitico e compianto Willer Bordon.

Finale Rock Contest 2015: impossibile mancare. Per una volta che c’è il più importante concorso nazionale per band emergenti, per una volta che i ragazzi suonano, e suonano alla FLOG, per una volta che questi musicisti o aspiranti tali hanno una serata per loro, perché non esserci? Si sfideranno, per la vittoria, gli AMARCORD, che hanno già deciso di chiudere la carriera appena inziata chiamandosi “LA VOCE DELLA LUNA”, I CIELI DI TURNER, già alle prese con il loro progetto parallelo denominato “I NUDI DI HELMUT NEWTON”. Insieme a loro i MERIGOLD, prodotti da MERI delle “LORIMERI”, i MIWOOK, che assieme ai ROANOKE formano un duo fantastico i cui nomi sono palesemente usciti da una partita di Scarabeo giocata con dei nativi americani sotto antidepressivi ed alcool. Chiudono i MULAI, il cui nome rimane splendidamente racchiuso fra un cognome valdarnese e una tribù indigena dell’odierno Mali. Noi si scherza comunque, la serata è una super serata. Anche per la presenza dei Bluebeaters, la band che suona in levare anche l’inno italiano. Andare.

Concerto di Antonello Venditti: la controserata vendittiana per molti è un cult. Tralasciando i rappresentanti di RayBan, che hanno dalla loro il 15% dei biglietti da regalare ai distributori nazionali e tralasciando pure i produttori di prodotti per la pittura tricologica a cui va solo in dono il 5% delle presenze, il resto fa parte di un mondo italiano tutto da scoprire. “Tortuca tour”, nome che rimanda subito alla famosa contrada senese Tartuca, sarà sicuramente un’esibizione di tutto rispetto della voce più vibrata del panorama italiano: esperti di fama mondiale in patologie vocali stanno tuttora pensando di istituire un premio dedicato al grande cantautore romano, visto il ritiro praticamente definito di Carmen Consoli e l’ancora acerba esperienza di Cremonini, che dalla sua ha solo la velleità vocale di confondere il catanzarese per lingua italiana. Che dire? Buon ascolto anche per voi. Noi ad Antonello vogliamo bene, se non altro per averci donato canzoni intramontabili.