L’odissea del Keller Platz, il locale del centro storico chiuso due volte in tre mesi,  si arricchisce di un altro capitolo. Dopo l’ultima chiusura, avvenuta  appena qualche giorno fa perché c’erano più clienti del previsto e un palco fuori norma, i gestori del locali hanno infatti lanciato una petizione in cui chiedono una cosa precisa al prefetto di Prato Simonetti, al questore Cerulo, al sindaco Cenni, al diretto della Siae Moretto e al comandante dei vigili del fuoco Bennardo: “Decidano quale normativa di prevenzione incendi si applica agli esercizi di somministrazione con intrattenimento accessorio e in cosa tali esercizi si distinguono da quelli di pubblico spettacolo“.

Nella petizione si  legge:

“Il Keller Platz è solo uno dei tanti locali dove, a latere della primaria attività di somministrazione alimenti e bevande (regolarmente riconosciuta da Comune e SIAE), vengono organizzati intrattenimenti quali karaoke, concertini, djset, giochi interattivi. A tale locale, nel verbale di sequestro,viene contestato il rispetto del D.M. 19 agosto 1996 in materia di prevenzione incendi quando invece tale D.M. è riservato ai locali di pubblico spettacolo e viene contestato il non rispetto della Legge 112 del 10/2013 riservata in realtà all’organizzazione di eventi sporadici.

Vogliano gli enti convocati fare chiarezza e stabilire a quali regole devono attenersi i locali con licenza di somministrazione con musica dal vivo e trattenimenti pubblici (anche detti trattenimenti minori o piccoli intrattenimenti) e poi verificare che tutti seguano tali direttive”.

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Dopo l’ultima chiusura i gestori del Keller, un locale che ha una clientela vastissima proveniente da tutta la Toscana, hanno deciso di raccontare tutta la vicenda burocratica parlando di accanimento e di persecuzione nei loro confronti.