“Banda larga e wi-fi in tutte le scuole pratesi”. Così l’assessore all’agenda digitale del Comune di Prato Benedetta Squittieri nell’intervento tenuto allo Smau, il grande evento dedicato al mondo Ict e digitale in Italia che proprio in questi giorni si sta tenendo a Firenze.

Il Comune di Prato è stato protagonista di uno workshop dedicato a “Smart Cities e smart education” sulla promozione della cultura dell’innovazione, con una particolare attenzione per la situazione delle infrastrutture didattiche. “Oggi abbiamo una situazione molto frammentata tra gli istituti pratesi – ha esordito l’assessore Squittieri – il primo obiettivo è fornire a tutte le scuole, nel più breve tempo possibile, banda larga e wi-fi. Partendo dagli istituti comprensivi sistematizzeremo un sistema che oggi ha troppe criticità”.

Ma è la seconda parte dell’intervento, dedicato alla cultura digitale, ad essere stato interessante con la sua apertura totale per aziende e università che interessate a progetti che avvicinino i ragazzi ai linguaggi di programmazione, obiettivo individuato anche dall’agenda digitale europea.

“Oggi nella testa dei nostri figli attraverso le nuove tecnologie arriva un’enorme quantità di informazioni. Compito della scuola è anche quello di utilizzare i nuovi mezzi per l’apprendimento – ha infatti continuato l’assessore – il Comune si impegna a promuovere progetti per lo sviluppo della cultura digitale, con programmi dedicati ai ragazzi e alle famiglie, a cominciare dalla diffusione di linguaggi di programmazione, obiettivo anche dell’agenda digitale europea. Così i giovani possono imparare, per esempio, quali tipi di programma e linguaggi sono alla base dei giochi che loro utilizzano. Aziende e università possono essere coinvolte in progetti che avvicinino i ragazzi al coding fin dall’infanzia”.

A quanto pare anche a Prato si cercherà, speriamo con successo, di insegnare ai ragazzi i linguaggi di programmazione. Qualche tempo fa avevamo parlato di un progetto internazionale, gratuito e dalle grandi ambizioni, chiamato “Coder Dojo”. A Firenze, c’è una vera e propria palestra di programmazione per ragazzi di tutte le età.

2 Commenti

  1. Beh niente di troppo innovativo: quando ero alle elementari (anni ’80) spippolavamo con il LOGO su di un mac (prima serie!), a quel punto capii quale era la mia strada :)

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