“La televisione, la televisione” grida un uomo abbracciato ad una ragazza indicando la Fiat 1100 103 h dalla quale spunta la telecamera. E’ questo l’inizio di un lungo viaggio per le strade del centro storico di Prato girato in 8mm da Mauro Morucci alla fine degli anni ’80.

L’auto e la telecamera percorrono via Montalese, via Strozzi, via Curtatone con in sottofondo la musica di Bizet e poi, da Porta Pistoiese, affondano in un centro storico in piena vacanza natalizia.

Lentamente, passano da Piazza San Domenico, via Banchelli (con quel suo straordinario cassonetto sul marciapiede ndr), via Rinaldesca, sbucano in piazza San Francesco e poi in Piazza delle Carceri. Per un attimo, la cinepresa zooma sul gruppetto di persone seduto sugli scalini del Castello.

“Era una domenica pomeriggio, c’era lo spettacolo pomeridiano al Met” ricorda l’autore del video, che lavora proprio al teatro Metastasio.

Un centro pieno di addobbi e di shearling e pellicce, di gente a passeggio e congestionata d’auto, in movimento o parcheggiate. Quando parte Billy Bragg abbiamo già percorso tutta via Verdi e siamo arrivati in piazza Lippi. Poi sbuchiamo in via Santa Margherita e infine in Piazza Mercatale, con il parcheggio delle auto tutto sulla destra, e l’uscita obbligata dal ponte Mercatale.

Altri tempi, altre mode e anche un altro calore, come tutte le vecchie registrazioni sembrano trasmetterci. Ma a ben guardare, il centro storico di fine anni ’80 non è poi così diverso da quello che viviamo in questi ultimi tempi. Le uniche grandi differenze sono la vitalità commerciale che s’intuisce in dieci minuti di video rispetto alla desolazione di adesso e la pedonalizzazione di piazza delle Carceri, che di fatto rappresenta l’unica grande novità urbanistica degli ultimi trent’anni in centro storico.

Il viaggio continua poi lungo una via Firenze sbiancata dalla luce invernale, una lenta discesa verso il ponte Petrino, dove il video s’interrompe.

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