“Ormai per sentire dei concerti così bisogna venire a Prato, Firenze non fa più niente”: è una frase captata al banchino del merchandising durante la prima serata del Santa Valvola Fest 2018 tra una coppia di ragazzi.

Che piaccia o meno il genere musicale che viene proposto durante questo appuntamento – non certo per orecchie sensibili – o che ci si trovi d’accordo con questa affermazione, una cosa è certa: il festival organizzato dall’etichetta indipendente pratese sta sempre diventando di più una pietra miliare per la città (per quella parte almeno che segue la vera musica “alternativa”, quella che gli Skiantos avrebbero definito a tratti “avanguardia”, rispetto al mare magnum mainstream o di massa).

Un palco costruito in mezzo a un campo nella periferia rurale pratese, un bancone dove prendere da bere, una piastra per gli hamburger e musica: tanta musica. Quarantott’ore ricche di musica e di progetti musicali che meritano tutti un ascolto.

Il Santa Valvola Fest è un festival genuino, artigianale, “fatto a mano”, indipendente nella sua accezione più alta, piccolo, ma che fa di questa sua dimensione ridotta un valore. Quest’anno il meteo è stato clemente, garantendo una bella affluenza di persone per le 13 band in programma.

E allora viva la squadra Santa Valvola e la sua bella festa settembrina: la vostra continua ricerca musicale fa bene alla città di Prato.

Ecco un po’ di foto.

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