Si chiama “Retroazione: a No Input MixingBoard as synth” ed è un laboratorio per l’uso creativo del mixer, ovvero l’utilizzo del feedback e la pratica sonora della “No Input MixingBoard”, a cura di Stefano Urkuma De Santis. Il laboratorio è organizzato da NUB Project Space e si terrà il 18 e 19 giugno negli spazi di Materia in via Strozzi.

Usare il segnale elettrico così com’è, senza aggiungere ingressi all’interno di un mixer audio, per esplicitare il suono che la comunicazione analogica utilizza – si legge nella presentazione – Portare fuori dalle vene di un corpo immobile e afono il suono del flusso sanguigno. Ponticellare input e output di una scatola nera per ascoltare l’intarsio vettoriale che usualmente governa i segnali esterni. La “RETROAZIONE” di un mixer in feedback, diviene strumento per l’ascoltatore umorale infastidito dalla fissità speciosa dell’intorno acustico. La “RETROAZIONE” è l’apertura della scatola, senza tema d’esser smentiti che la scatola possa esser vuota, al fine”.

Il laboratorio sarà incentrato sulla possibilità di usare un mixer audio come generatore di suoni, senza necessariamente usare degli ingressi sonori. Una breve introduzione storica su chi ha utilizzato tale sistema di produzione sonora, precederà la pratica su come poter sfruttare le potenzialità del feedback come strumento sonico e creativo. Il workshop comprenderà: costruzione di un microfono piezoelettrico a contatto, utilizzo del mixer come modulatore di effetti per sorgenti esterne ed “interfaccia creativa” nella gestione di strumenti musicali. Per info e iscrizioni: Nub Project Space

 

 

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