Terminato il periodo delle aperture forsennate di nuovi locali, la ristorazione in centro storico assiste ad una fase di assestamento.

Questo non significa che non apriranno nuovi locali o nuovi ristoranti, anzi ne arriveranno sicuramente, ma solo che negli ultimi tempi è in atto una vera e propria riorganizzazione geografica della ristorazione in centro storico.

Una riorganizzazione che riguarda soprattutto la zona di via Santa Trinita, una strada che sembra mutare lentamente destinazione candidandosi a nuovo punto di riferimento per chi di mangiare a casa proprio non ne vuole sapere.

Oltre a chi ha scelto deliberatamente di aprirvi il proprio ristorante, dall’osteria allo spagnolo La Cova passando per il tailandese Naga Thai e L’orto di Nenè, senza parlare poi dei locali, quelli storici come la Locanda del terzo Tempo, e quelli nuovi come Squisio e il Cul de Sac in apertura, l’arteria che unisce via Roma a piazza San Francesco ha infatti registrato negli ultimi giorni l’arrivo anche del vegano Yop.

Il ristorante aveva aperto qualche anno fa in via Mazzini e fuori dal giro com’era, alla prima occasione si è trasferito nella più vissuta e attraente via Santa Trinita.

Ad arricchire l’offerta di via Santa Trinita e dintorni sarà anche il messicano Malacueva, che da via dei Lanaioli, si trasferirà nel mese di aprile in via Nistri, una traversa di via Santa Trinita, andando ad occupare gli spazi di quello che per alcuni anni è stato il ritrovo serale di giovani e giovanissimi: il Pixie Pub.

Dal messicano al vegano, dalla cucina tipica allo spagnolo passando per il tailandese, via Santa Trinita si prepara così a diventare la strada dei ristoranti in centro storico.

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