christian raimo

Giovedì 5 luglio alle 18,30 al Circolo Ricreativo “29 martiri” di Figline Christian Raimo, insegnante, giornalista e scrittore, curatore della sezione reportage de “L’Internazionale”, prenderà parte a un incontro organizzato nell’ambito della Festa Popolare.

Raimo presenta a Prato il suo ultimo libro sulle derive neofasciste fra i giovani: Ho 16 anni e sono fascista. Indagine sui ragazzi e l’estrema destra edito da Piemme.

“L’iniziativa sarà un’occasione per approfondire le dinamiche che spingono un giovane o un giovanissimo ad aderire alle organizzazioni neofasciste; e soprattutto immaginare come si costruisce un sentire collettivo capace di arginare il fenomeno dell’estrema destra” – si legge nella presentazione dell’evento.

A seguire – dalle 20.45 – aperitivo al Chiosco della Strega e in serata alle 22 Pierpaolo Capovilla con Interiezioni.

Presentazione del Libro: “Chi vuole immaginare in che direzione andrà l’Italia, dovrà innanzitutto comprendere cos’è la politica per i ragazzi oggi. Da questa illuminante inchiesta, durata mesi, emerge la fascinazione dei giovani e giovanissimi per l’estrema destra e la facile presa che i movimenti neofascisti hanno su di loro. «Sono fascista» dichiarano senza remore tredicenni e sedicenni fuori dalle scuole e nelle piazze di ritrovo.
Mentre l’antifascismo non è più percepito come valore condiviso, essere fascisti diventa una moda e crea unità. CasaPound, Forza Nuova e i vari gruppi studenteschi che a loro fanno riferimento sanno parlare ai ragazzi, conquistarli con marchi di abbigliamento, con slogan roboanti e retorici, sanno far leva sui sentimenti degli adolescenti a cui mancano anticorpi antifascisti. Il neofascismo si nutre anche dell’ambiguità dei partiti tradizionali su temi sensibili come l’immigrazione, dell’antifascismo non militante e dei populismi di destra. I gruppi neofascisti, invece, sfruttano le grandi paure della globalizzazione per offrire miti razzisti come “la grande sostituzione”, incitano alla violenza sui deboli e si insinuano negli spazi democratici di scuole e università.
Dalle vive voci dei ragazzi e attraverso un’analisi approfondita di testi e documenti, queste pagine sono un segnale d’allarme e uno specchio della politica di domani, che proietta una strana luce nera”

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